Cue Press, l’editoria teatrale diventa digitale guardando più al futuro che al presente di Diego Vincenti

La nicchia della nicchia ovvero: l’editoria teatrale veicolata in digitale. Più futuro che presente, almeno per il momento. Ma è proprio in quest’ottica che si muove chi insegue un’idea, l’impresa. A volte chi riesce ad anticipare i tempi. Si veda Cue Presso progetto in fasce che attende il debutto ufficiale a primavera del prossimo anno. Iniziativa progettata da Mattia Visani, con il contributo di Stefano Tura, attore il primo, agente letterario il secondo, entrambi formatisi all’Università di Bologna. Visani vuole trovare risposta alla crisi editoriale di un settore già fragile e ulteriormente provato dalla recente liquidazione della Ubulibri. Obiettivo: la costruzione, per quel che concerne il mercato italiano, della prima casa editrice di argomento teatrale che operi principalmente nell’ambito dell’editoria digitale. Segmento librano in crescita esponenziale ma che ancora attende definitiva consacrazione. Potenzialità e fruibilità sembrano spingere verso una sempre più capillare diffusione, ma la fetta di mercato al momento parla ancora d’altro, migliorando in parte nei numeri solo per quanto riguarda quotidiani e periodici. Questione (forse) d’abitudine. Certo è che lo strumento, fosse solo per l’economicità, si presta alle nuove iniziative. «L’idea della Cue Press nasce in maniera estemporanea da esperienze diverse – spiega Mattia Visani – e con l’unico capitale iniziale delle qualità e dei talenti delle persone coinvolte. Abbiamo riscontrato molto entusiasmo nei nostri interlocutori, le istituzioni locali di Imola ma anche teatri, biblioteche, musei. C’è un interesse effettivo delle realtà culturali e anche produttive del territorio, che speriamo si riesca a concretizzare in un sostegno economico. Le prospettive sono buone, ma non c’è ancora nulla di certo. Stiamo cercando sponsor sia nel pubblico che nel privato. Sperando che ci vengano riconosciute la spinta verso l’innovazione e l’attenzione per il futuro dell’editoria e l’occupazione giovanile. Per il resto puntiamo su un mercato che sta crescendo molto velocemente, in costante espansione, in cui vogliamo intervenire sia con le pubblicazioni che con la gestione dei diritti d’autore». La casa editrice che lavorerà sul recupero in ebook di saggi e testi fuori catalogo (o di difficile reperibilità), sulla pubblicazione di drammaturgie inedite e su brevi testi d’analisi dalle tematiche molto circoscritte, probabilmente la vendita fra 0,99 e 2.49 euro. Inseguendo nel concreto, quella agilità d’intervento critico (militante) cui si presta l’editoria digitale, in un formato che sta avendo ottimi riscontri nell’ambito del digitale. E mentre si lavora sulla raccolta di autori ed opere e sullo sviluppo specifico della parte tecnica, si pensa anche a un lancio internazionale attraverso la traduzione in diverse lingue dei volumi più importanti. Ambito su cui il progetto in prospettiva scommette molto. Si vedrà. Prima c’è da costruire un intero catalogo. Pagina dopo pagina. Il debutto è fissato a marzo 2013, in occasione delle celebrazioni per il trentesimo anniversario della morte di Ludovico Zorzi, di cui verrà ripubblicato II teatro e la città. Poi sarà la volta di Brecht regista, Memorie del Berliner Ensemble di Claudio Meldolesi, altra commemorazione. È solo l’inizio. Considerando che il nucleo di partenza della Cue Press annovera al momento gli studi di Giovanni Azzaroni. Fabrizio Cruciani, Eugenia Casini Ropa, Marco De Marinis, Hans Drumbl, Clelia Falletti, Raimondo Guarino, Gerardo Guccini, Cristina Jandelli, Giuseppe Liotta, Lorenzo Mango, Laura Mariani, Ferruccio Marotti, Stefano Mazzoni, Cesare Molinari, Marzia Pieri, Paolo Puppa, Franco Ruffini, Nicola Savarese, Mirella Schino, Ferdinando Taviani e Alessandro Tinterri. Per quanto riguarda invece le drammaturgie, si dovrebbero ripubblicare i testi drammatici di Marco Martinelli, Franco Scaldati (come il suo Totò e Vicé) , Enzo Vetrano e Stefano Randisi, Elena Bucci e Marco Sgrosso. E poi ancora, gli interventi critici di Massimo Marino e Andrea Porcheddu e alcuni scritti inediti di Sandro Lombardi. Insomma, una bella compagnia con cui iniziare a lavorare sul serio. Inoltre si segnala che Cue Press ha vinto, con voto unanime della giuria, il concorso Inculco – Innovazione e Cultura promosso da Librinnovando e che tramite l’intesa con Chia Lab – nota web agency bolognese www.chialab.it – Cue Press sarà nelle condizioni di seguire lo sviluppo tecnologico delle proprie pubblicazioni ben oltre il semplice formato ePub, che rappresenta oggi il formato più diffuso nell’ambito dell’editoria digitale. Chia Lab, oltre a curare la costruzione del sito, sta realizzando in esclusiva una delle più evolute piattaforme multimediali per la lettura su dispositivi tecnologici, che sarà visibile dalla fine del 2013.

Hystrio, n. 1/2013