Eduardo De Filippo o della comunicazione difficile

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Il Libro

Come per i suoi coetanei (non solo) europei, Ionesco e Beckett, il problema centrale novecentesco è, per Eduardo, la comunicazione difficile, talvolta impossibile, fra uomo e uomo, individuo e società, io e mondo. All’origine forse, per tutti, Pirandello; eppure il nostro è un attore-autore, figlio d’arte (oltre che naturale) d’una tradizione partenopea che dal bilinguismo dialetto/lingua ha tratto vigore e resistenza, oscillando fra i due poli. Questo libro ripercorre le tappe d’una drammaturgia eduardiana che va oltre; per la sua radicalità attorica concretizza il problema tematizzandolo, e inaugura una contaminazione teatrale multilinguistica, tra affabulazioni e silenzi, con punte d’espressionismo librate sul confine ambiguo fra reale e fantastico. Raggiunge quindi una sua complessa originalità, proiettandosi nell’oggi. Completa il volume un’ampia nota su edizioni e varianti e una bibliografia essenziale ma aggiornata.

L’Autore

Anna Barsotti è ordinario di Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, dove insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo e Drammaturgia e Spettacolo. Ha orientato i suoi interessi scientifici su vari fronti, dalla drammaturgia alla messinscena al teatro dell’attore. Ha prodotto studi sul rapporto lingua-dialetto dal teatro di Verga e Capuana alla nuova drammaturgia napoletana e siciliana, su De Roberto, Praga, d’Annunzio, Bontempelli, Scarpetta, Viviani, sulla critica teatrale italiana e il Novecento, e un agile percorso da Pirandello a Fo. Fra le sue pubblicazioni più importanti, Giacosa e Verga drammaturgo (Premio Idi-Saint Vincent ‘Silvio d’Amico’ 1974), Rosso di San Secondo (1978), Il teatro dei ‘Maggi’ in Toscana (1983), Futurismo e avanguardie nel teatro italiano fra le due guerre (1990). Per Eduardo drammaturgo (Bulzoni 1988,1995) ha ricevuto il Premio Luigi Russo; ha curato, per Einaudi, la nuova edizione della Cantata dei giorni dispari (1995) e della Cantata dei giorni pari (1998) e ha pubblicato Eduardo (2003). Ha indagato le relazioni fra tragico e comico da fine Settecento ad oggi: Alfieri e la scena (Bulzoni 2001); Eduardo, Fo e l’attore-autore del Novecento (Bulzoni 2007); La lingua teatrale di Emma Dante (ETS 2009); Il teatro di Toni Servillo (Titivillus 2016). Dirige e condirige per ETS le collane: Narrare la scena, Il canone teatrale europeo, Percorsi critici fra mondo del teatro e teatro del mondo.

 

 

Descrizione prodotto

Il Libro

Come per i suoi coetanei (non solo) europei, Ionesco e Beckett, il problema centrale novecentesco è, per Eduardo, la comunicazione difficile, talvolta impossibile, fra uomo e uomo, individuo e società, io e mondo. All’origine forse, per tutti, Pirandello; eppure il nostro è un attore-autore, figlio d’arte (oltre che naturale) d’una tradizione partenopea che dal bilinguismo dialetto/lingua ha tratto vigore e resistenza, oscillando fra i due poli. Questo libro ripercorre le tappe d’una drammaturgia eduardiana che va oltre; per la sua radicalità attorica concretizza il problema tematizzandolo, e inaugura una contaminazione teatrale multilinguistica, tra affabulazioni e silenzi, con punte d’espressionismo librate sul confine ambiguo fra reale e fantastico. Raggiunge quindi una sua complessa originalità, proiettandosi nell’oggi. Completa il volume un’ampia nota su edizioni e varianti e una bibliografia essenziale ma aggiornata.

L’Autore

Anna Barsotti è ordinario di Discipline dello Spettacolo presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, dove insegna Storia del Teatro e dello Spettacolo e Drammaturgia e Spettacolo. Ha orientato i suoi interessi scientifici su vari fronti, dalla drammaturgia alla messinscena al teatro dell’attore. Ha prodotto studi sul rapporto lingua-dialetto dal teatro di Verga e Capuana alla nuova drammaturgia napoletana e siciliana, su De Roberto, Praga, d’Annunzio, Bontempelli, Scarpetta, Viviani, sulla critica teatrale italiana e il Novecento, e un agile percorso da Pirandello a Fo. Fra le sue pubblicazioni più importanti, Giacosa e Verga drammaturgo (Premio Idi-Saint Vincent ‘Silvio d’Amico’ 1974), Rosso di San Secondo (1978), Il teatro dei ‘Maggi’ in Toscana (1983), Futurismo e avanguardie nel teatro italiano fra le due guerre (1990). Per Eduardo drammaturgo (Bulzoni 1988,1995) ha ricevuto il Premio Luigi Russo; ha curato, per Einaudi, la nuova edizione della Cantata dei giorni dispari (1995) e della Cantata dei giorni pari (1998) e ha pubblicato Eduardo (2003). Ha indagato le relazioni fra tragico e comico da fine Settecento ad oggi: Alfieri e la scena (Bulzoni 2001); Eduardo, Fo e l’attore-autore del Novecento (Bulzoni 2007); La lingua teatrale di Emma Dante (ETS 2009); Il teatro di Toni Servillo (Titivillus 2016). Dirige e condirige per ETS le collane: Narrare la scena, Il canone teatrale europeo, Percorsi critici fra mondo del teatro e teatro del mondo.

 

 

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