Tunisi. Piccola guida performativa

Tunisi. Piccola guida performativa

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Il Libro

Per la prima volta, il genere testuale della ‘guida turistica’ viene applicato alla materia del teatro. Un percorso attraverso i luoghi dove si consuma il rapporto con la cultura materiale, nello spazio vivo della comunità. Ma i teatri sono anche spazi e architetture capaci di svelare tracce di civiltà passate, luoghi meravigliosi per passare una serata e lasciarci raccontare, attraverso la loro storia e i loro spettacoli, la vita stessa della città. Poi lo spettacolo finisce, e la vita continua, allora saremo pronti a consigliarvi locali e ottimi ristoranti. Ancora, quindi, il teatro e la città: un luogo continuo e dinamico, energicamente legato all’epoca e al tessuto urbano in cui si inserisce, ecco quello che si respira nei teatri del mondo. Quante volte, visitando una capitale europea, vi siete chiesti: ma dove saranno i teatri? Quali saranno gli spettacoli più vicini al mio gusto? Quali artisti? Allora, o restate in albergo, oppure leggete la nostra guida teatrale. Una serie progettata e realizzata insieme ad Andrea Porcheddu, che ci porterà in giro per il mondo: Parigi, New York, Berlino, Londra, Hong Kong, Buenos Aires, Milano, Praga… Benvenuti a Tunisi! Sospesa tra profumi e colori della tradizione e contraddizioni e forme del contemporaneo, Tunisi è un mondo dove è possibile perdersi tra i vicoli della Medina, i vapori degli hammem e, al contempo, partecipare a festival di cinema e teatro internazionali sorseggiando del buon vino rosé. Città di poeti e antichi narratori, dove il teatro è stato il principe della rivolta che ha cambiato il mondo arabo. Tunisi è la città che hanno amato Michel Focault e Mohmoud Darwish; la città dei dolci porti di Sidi Bou Said e della prima migrazione italiana a fine Ottocento al golfo della Goulette. Città fiorita di colorate bouganville e impegnata nel cambiamento. Città, anche, di teatro. Un  teatro che affonda le proprie radici nelle tournée polverose delle compagnie di giro italiane e francesi di fine Ottocento, ma anche nel cuore del patrimonio culturale arabo, dalla poesia al turath. Un teatro che si è fatto portavoce dei cambiamenti radicali che hanno interessato il Paese dal secolo scorso fino ad oggi. Il testo è corredato da un inserto di Monica Ruocco che analizza il rapporto tra teatro e fede islamica.

L’Autore

Anna Serlenga è diplomata all’Università IUAV di Venezia in Scienze e Tecniche del Teatro; è dottore di ricerca in Cultural Studies presso l’Università di Palermo. Ha lavorato come assistente alla regia per Gigi Gherzi nello spettacolo BABA e insieme a Pietro Floridia in Report dalla città fragile. Ha fondato, ancora con Gherzi, l’esperienza di teatro cittadino Teatro degli Incontri (2010). Come regista, è stata selezionata ad importanti premi nazionali: finalista al Premio Kantor 2010; semifinalista al Premio Scenario 2013. Dal settembre 2012, svolge la sua attività registica in Tunisia, dove ha prodotto lo spettacolo MOUVMA! Nous, qui avons encore 25 ans, semifinalista per Premio Scenario 2013 e menzione speciale al festival Stazioni d’Emergenza. Vive tutt’ora a Tunisi, dove ha fondato un collettivo teatrale, Corps Citoyen, e dove insegna alla Facoltà di Scienze Umane dell’Università di Sfax. Ha collaborato, in qualità di formatrice teatrale, con l’Institut Supérieur d’Art Dramatique (ISAD) e l’Istituto di Cultura Italiana di Tunisi.

Descrizione prodotto

Il Libro

Per la prima volta, il genere testuale della ‘guida turistica’ viene applicato alla materia del teatro. Un percorso attraverso i luoghi dove si consuma il rapporto con la cultura materiale, nello spazio vivo della comunità. Ma i teatri sono anche spazi e architetture capaci di svelare tracce di civiltà passate, luoghi meravigliosi per passare una serata e lasciarci raccontare, attraverso la loro storia e i loro spettacoli, la vita stessa della città. Poi lo spettacolo finisce, e la vita continua, allora saremo pronti a consigliarvi locali e ottimi ristoranti. Ancora, quindi, il teatro e la città: un luogo continuo e dinamico, energicamente legato all’epoca e al tessuto urbano in cui si inserisce, ecco quello che si respira nei teatri del mondo. Quante volte, visitando una capitale europea, vi siete chiesti: ma dove saranno i teatri? Quali saranno gli spettacoli più vicini al mio gusto? Quali artisti? Allora, o restate in albergo, oppure leggete la nostra guida teatrale. Una serie progettata e realizzata insieme ad Andrea Porcheddu, che ci porterà in giro per il mondo: Parigi, New York, Berlino, Londra, Hong Kong, Buenos Aires, Milano, Praga… Benvenuti a Tunisi! Sospesa tra profumi e colori della tradizione e contraddizioni e forme del contemporaneo, Tunisi è un mondo dove è possibile perdersi tra i vicoli della Medina, i vapori degli hammem e, al contempo, partecipare a festival di cinema e teatro internazionali sorseggiando del buon vino rosé. Città di poeti e antichi narratori, dove il teatro è stato il principe della rivolta che ha cambiato il mondo arabo. Tunisi è la città che hanno amato Michel Focault e Mohmoud Darwish; la città dei dolci porti di Sidi Bou Said e della prima migrazione italiana a fine Ottocento al golfo della Goulette. Città fiorita di colorate bouganville e impegnata nel cambiamento. Città, anche, di teatro. Un  teatro che affonda le proprie radici nelle tournée polverose delle compagnie di giro italiane e francesi di fine Ottocento, ma anche nel cuore del patrimonio culturale arabo, dalla poesia al turath. Un teatro che si è fatto portavoce dei cambiamenti radicali che hanno interessato il Paese dal secolo scorso fino ad oggi. Il testo è corredato da un inserto di Monica Ruocco che analizza il rapporto tra teatro e fede islamica.

L’Autore

Anna Serlenga è diplomata all’Università IUAV di Venezia in Scienze e Tecniche del Teatro; è dottore di ricerca in Cultural Studies presso l’Università di Palermo. Ha lavorato come assistente alla regia per Gigi Gherzi nello spettacolo BABA e insieme a Pietro Floridia in Report dalla città fragile. Ha fondato, ancora con Gherzi, l’esperienza di teatro cittadino Teatro degli Incontri (2010). Come regista, è stata selezionata ad importanti premi nazionali: finalista al Premio Kantor 2010; semifinalista al Premio Scenario 2013. Dal settembre 2012, svolge la sua attività registica in Tunisia, dove ha prodotto lo spettacolo MOUVMA! Nous, qui avons encore 25 ans, semifinalista per Premio Scenario 2013 e menzione speciale al festival Stazioni d’Emergenza. Vive tutt’ora a Tunisi, dove ha fondato un collettivo teatrale, Corps Citoyen, e dove insegna alla Facoltà di Scienze Umane dell’Università di Sfax. Ha collaborato, in qualità di formatrice teatrale, con l’Institut Supérieur d’Art Dramatique (ISAD) e l’Istituto di Cultura Italiana di Tunisi.

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