Autofinzione

L'ingegneria dell'io

Autofinzione è un saggio che raccoglie idee e appunti sulla pratica della narrazione di sé.

Con esempi tratti dalle sue stesse opere, l’autore spiega la nascita e l’utilizzo delle tecniche narrative attraverso cui trasforma in finzione la materia grezza del proprio vissuto.

Vera e propria ingegneria dell’io, l’auto-finzione è invenzione e reinvenzione di sé, in un costante auto-attacco e messa in discussione dell’attendibilità della propria memoria.

Da Socrate alla psicanalisi di Freud, passando per Santa Teresa, Stendhal e Rimbaud, l’autofinzione esiste da sempre.

Genere di moda e al tempo stesso sotto accusa, tacciato di egolatria da chi non ne comprende il profondo senso di apertura verso gli altri.

Lungi dall’esibizione narcisista, l’autofinzione è sempre offerta di sé alla pubblica piazza: la propria storia può essere ed è quella di tutti gli altri, e mostra sfacciatamente i meriti come le mancanze.

In bilico tra esagerazione e degradazione di sé, l’autofinzione è sempre un percorso di guarigione che conduce dal trauma alla trama: di tutto si può narrare e si può ridere, ogni colpa è espiata.

Sergio Blanco

È un drammaturgo e regista teatrale franco-uruguaiano.

Ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Montevideo e vive attualmente a Parigi.

Dopo aver realizzato studi di filologia classica ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura e alla regia teatrale.

Le sue opere si sono distinte in ripetute occasioni ricevendo diversi primi premi, tra i quali il Premio Nacional de Dramaturgía del Uruguay, il Premio de Dramaturgía de la Intendencia de Montevideo, il Premio del Fondo Nacional de Teatro, il Premio Florencio al Miglior Drammaturgo, il Premio Internacional Casa de las Américas e il Premio Theatre Awards al Miglior Testo in Grecia.

Nel 2017 la sua opera Tebas Land riceve il prestigioso premio britannico Award Off West End a Londra.

La sua produzione entra nel repertorio della Comedia Nacional de Uruguay nel 2003 e nel 2007
con le opere .45’ e Kiev.

Oltre ai già citati, tra i suoi titoli più conosciuti risaltano: Slaughter; Barbarie; Kassandra; Il salto di Darwin; Tebas Land; Ostia; L’ira di Narciso; Il bramito di Düsseldorf; Quando passerai sulla mia tomba; Cartografia di una sparizione; Traffico.

Varie delle sue opere sono state messe in scena nel suo paese e all’estero, e la maggior parte sono tradotte in varie lingue e pubblicate in diversi paesi.