I mille volti di Salomè

I Padri delle Chiesa hanno inventato il primo spogliarello della storia: la danza di Salomè.

In epoca moderna Salomè è diventata simbolo di passione, di bellezza, di lussuria e di emancipazione femminile, apparendo, nelle figurazioni, quasi sempre nuda.

Ma, nel corso di due millenni ha vissuto storie diverse, diventando simbolo di valori anche contraddittori: devozione figliale, intrigo politico e perfino fede cristiana.

Il libro ripercorre la tappe di questa ‘danza’ attraverso i secoli, ne ripercorre i volti: cento inserti illustrati e più di trecento opere citate, tra quadri, affreschi, incisioni, disegni, fotografie e spettacoli.

Allora entrò miss Salomè
nel colmo del suo giovanile fulgore
flessuosa come una canna al vento
e fresca come un bocciolo di rosa;
e danzò una bella danza.

Philippine Gatterer

Cesare Molinari

Veneziano, è professore emerito dell’Università di Firenze. Ha insegnato, in qualità di professore invitato, nelle Università di Parigi, Toronto e Santiago del Cile.

Fra le sue opere si ricordano Spettacoli fiorentini del Quattrocento, Neri Pozza, Venezia 1961; Le nozze degli dei, Bulzoni, Roma 1968; L’attrice divina, Bulzoni, Roma 1985; La commedia dell’arte, Mondadori, Milano 1985; Storia di Antigone, De Donato, Bari 1974; Bertolt Brecht, Laterza, Bari 1996; L’attore e la recitazione, Laterza, Bari 2006; Teatro e antiteatro dal dopoguerra a oggi, Laterza, Bari 2007, oltre al conte philosophique La vera storia di Dio, Bulzoni, Roma 2008 e, per i nostri tipi, I mille volti di Salomè 2015.

La sua Storia del teatro, pubblicata presso Mondadori nel 1972 e tradotta in molte lingue è tuttora, nell’edizione Laterza, il testo di base più adottato nelle Università.

Oggi, molte di queste opere fanno parte del catalogo Cue.

È stato tra i fondatori della disciplina di Storia del Teatro e dello Spettacolo, presidente dell’Istituto Internazionale per la Ricerca Teatrale di Venezia e del network della European Science Foundation su European Theatre Iconography.

Ha diretto con Ferruccio Marotti la rivista «Biblioteca Teatrale».