La commedia dell’arte

Zanni, Innamorati, Magnifici, Dottori, servette furbe e servi sciocchi, personaggi mascherati e no, animano le pagine di questo libro.

Con le loro improvvisazioni, i lazzi, le acrobazie ginniche, le ‘tirate’ e i contrasti formano il magma ribollente di uno spettacolo nato sulle piazze e nei mercati italiani del XVI secolo, destinato ad aprire nuovi orizzonti nella storia immortale del teatro.

La nascita e il progredire della commedia all’improvviso, le fortune e le disavventure dei suoi protagonisti e dei comprimari, illustri e oscuri, trascorrono nelle pagine del volume componendo un racconto avvincente, accompagnato da duecentocinquanta illustrazioni e da nove monografie iconografiche in nero e a colori che documentano fonti e argomenti particolari della prorompente vicenda.

Cesare Molinari

Veneziano, è professore emerito dell’Università di Firenze. Ha insegnato, in qualità di professore invitato, nelle Università di Parigi, Toronto e Santiago del Cile.

Fra le sue opere si ricordano Spettacoli fiorentini del Quattrocento, Neri Pozza, Venezia 1961; Le nozze degli dei, Bulzoni, Roma 1968; L’attrice divina, Bulzoni, Roma 1985; La commedia dell’arte, Mondadori, Milano 1985; Storia di Antigone, De Donato, Bari 1974; Bertolt Brecht, Laterza, Bari 1996; L’attore e la recitazione, Laterza, Bari 2006; Teatro e antiteatro dal dopoguerra a oggi, Laterza, Bari 2007, oltre al conte philosophique La vera storia di Dio, Bulzoni, Roma 2008 e, per i nostri tipi, I mille volti di Salomè 2015.

La sua Storia del teatro, pubblicata presso Mondadori nel 1972 e tradotta in molte lingue è tuttora, nell’edizione Laterza, il testo di base più adottato nelle Università.

Oggi, molte di queste opere fanno parte del catalogo Cue.

È stato tra i fondatori della disciplina di Storia del Teatro e dello Spettacolo, presidente dell’Istituto Internazionale per la Ricerca Teatrale di Venezia e del network della European Science Foundation su European Theatre Iconography.

Ha diretto con Ferruccio Marotti la rivista «Biblioteca Teatrale».