La grazia non pensa

Discorsi intorno al teatro

Perché mai i teatranti non vogliono chiedersi cos’è il teatro?
Perché si glissa, si snobba?
Perché mai se ci si chiede cos’è il teatro, si viene trattati con sufficienza?
Mi sono perso qualcosa? Forse lo si sa perfettamente da sempre e io sono l’unico a non saperlo?

Il libro, curato da Armando Petrini, raccoglie le riflessioni sul teatro di Claudio Morganti, uno degli artisti più importanti della scena contemporanea.

I materiali sono divisi in tre sezioni: Convegni e raduni, Manifesti e Altri scritti. Completano il volume gli interventi sul lavoro di Morganti di Piergiorgio Giacchè, Donatella Orecchia, Enrico Piergiacomi, Mariapaola Pierini e Attilio Scarpellini.

Claudio Morganti

È un attore di grande intensità e rigore stilistico, uno dei teatranti più geniali della scena italiana contemporanea.

L’esordio in giovanissima età accanto a Carlo Cecchi segna l’inizio di un cammino ormai quasi quarantennale.

A partire dal 1980 lavora al anco di Alfonso Santagata con il quale dà vita alla compagnia Katzenmacher (ricordiamo Büchner Mon Amour, Mucciana City, Saavedra, Redmun, Il calapranzi).

Dal 1994, dopo la separazione da Santagata, Claudio Morganti intraprende un nuovo cammino, prima in solitudine e poi a fianco di altri attori.

Nel 2012 vince il premio speciale Ubu «per la coerenza e l’ostinazione di un percorso artistico, laboratoriale e intellettuale».

Attualmente alterna Dino Campana (Canti Orfci), a un articolato progetto su Büchner (Woyzeck e Lenz) in collaborazione con Rita Frongia.

Armando Petrini

Insegna Discipline dello Spettacolo presso l’Università di Torino, dove si occupa di storia dell’attore teatrale.

I suoi studi si sono concentrati sulla scena ottocentesca (approfondendo in particolare la gura di Gustavo Modena), sull’evoluzione dello spettacolo negli anni della prima guerra mondiale e sul teatro di Carmelo Bene e Carlo Cecchi.

Ha rivolto poi un interesse specifico all’indagine della storia e della fenomenologia dell’industria culturale.