Saggi gnostici

Per la prima vota in Italia, i testi teorici di Jon Fosse, scritti tra il 1990 e il 2000, tradotti e curati da Franco Perrelli.

Un volume composito che apre un varco sulla vastità del suo pensiero, sulla fabbrica della sua arte.

Una prosa letteraria e filosofica dove svaniscono i confini tra i generi, tra intimismo e misticismo, tra autobiografia e confessione, tra sfogo e speculazione.

Una riflessione sulla vita e sull’arte, ascetica e rockettara.

Un testo unico, profondo, imperdibile.

Una prosa letteraria e filosofica dove svaniscono i confini tra i generi, tra intimismo e misticismo, tra autobiografia e confessione, tra sfogo e speculazione.

Una riflessione sulla vita e sull’arte, ascetica e rockettara.

Un testo unico, profondo, imperdibile.

Jon Fosse

Nato nel 1959 a Haugesund, Norvegia.

È scrittore e drammaturgo.

Le sue opere sono tradotte in più di quaranta lingue.

Scrive romanzi, racconti, poesie e opere per il teatro.

Vincitore di numerosissimi premi e riconoscimenti in patria (per un certo periodo gli è stato concesso di risiedere nella residenza reale di Grotten, al centro di Oslo, per meriti letterari), nel 2003 gli viene conferito il Cavalierato in Francia, e nel 2010 vince il Premio Ibsen per il Teatro.

Secondo il «Daily Telegraph», Jon Fosse merita di figurare tra i cento geni viventi in tutto il mondo.

È, inoltre, indicato come uno dei papabili all’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.

Autore di romanzi, racconti, saggi e favole per bambini, tra le sue pièces si ricordano: Inverno, Qualcuno arriverà, Il nome, Sogno d’autunno, E la notte canta, La ragazza sul divano.

Tra i romanzi, sono apparsi in Italia Melancholia e Gli insonni, editi entrambi da Fandango Libri.

La sua drammaturgia è caratterizzata da una lingua di straordinario nitore e da un lessico scarno e minimale; una scrittura ritmica basata su ripetizioni e variazioni di estrema precisione, in cui la trama è spesso quasi assente e dominano le relazioni tra i personaggi, i silenzi e le pause.

Franco Perrelli

È ordinario di Discipline dello Spettacolo presso il Dams dell’Università di Torino.

Premio Pirandello 2009 per la saggistica teatrale, nel 2014, gli è stato attribuito il prestigioso Strindbergspris della Strindbergssållskap di Stoccolma per i suoi studi sul drammaturgo svedese.

Fra le sue ultime pubblicazioni: La seconda creazione. Fondamenti della regia teatrale (Torino, Utet, 2005); I maestri della ricerca teatrale. Il Living, Grotowski, Barba e Brook (Roma-Bari, Laterza, 2007); Strindberg: la scrittura e la scena (Firenze, Le Lettere, 2009); Ludvig Josephson e l’Europa teatrale (Acireale-Roma, Bonanno, 2012); Storia della scenografia. Dall’antichità al ventunesimo secolo (Roma, Carocci, 2013); Poetiche e teorie del teatro (Roma, Carocci, 2015); Strindberg l’italiano (Bari, Edizioni di Pagina, 2015).