Teatro II

«Il mio lavoro è mentire la verità»: questa frase ben definisce l’operazione che compie Sergio Blanco in questi quattro testi, uniti dal concetto da lui sviluppato di autofinzione: l’autobiografia come canovaccio per continue invenzioni e reinvenzioni di sé, in una sfida all’attendibilità della memoria, in una sorta di cronaca-documento della propria vita che mescola il vissuto probabile all’esistenza inesistente. 

La morte del padre, la sessualità violenta, il terrorismo, la ricerca dell’amore e della vita nell’arte, come in un autoritratto allo specchio, dove ogni piano riflette l’altro in un rimando continuo alla finzione e alla realtà dell’Io, sono i temi portanti dei quattro testi, che vedono per protagonisti lui stesso e figure legate alla sua vita: la sorella, Joan Brossa, i suoi collaboratori, il suo medico, i suoi amanti, in un turbinio di realtà e fantasia, dove il fine ultimo è confondere lo spettatore, spesso ignaro se si tratti di realtà, possibilità, probabilità o finzione.
 

Sergio Blanco

È un drammaturgo e regista teatrale franco-uruguaiano.

Ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Montevideo e vive attualmente a Parigi.

Dopo aver realizzato studi di filologia classica ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura e alla regia teatrale.

Le sue opere si sono distinte in ripetute occasioni ricevendo diversi primi premi, tra i quali il Premio Nacional de Dramaturgía del Uruguay, il Premio de Dramaturgía de la Intendencia de Montevideo, il Premio del Fondo Nacional de Teatro, il Premio Florencio al Miglior Drammaturgo, il Premio Internacional Casa de las Américas e il Premio Theatre Awards al Miglior Testo in Grecia.

Nel 2017 la sua opera Tebas Land riceve il prestigioso premio britannico Award Off West End a Londra.

La sua produzione entra nel repertorio della Comedia Nacional de Uruguay nel 2003 e nel 2007
con le opere .45’ e Kiev.

Oltre ai già citati, tra i suoi titoli più conosciuti risaltano: Slaughter; Barbarie; Kassandra; Il salto di Darwin; Tebas Land; Ostia; L’ira di Narciso; Il bramito di Düsseldorf; Quando passerai sulla mia tomba; Cartografia di una sparizione; Traffico.

Varie delle sue opere sono state messe in scena nel suo paese e all’estero, e la maggior parte sono tradotte in varie lingue e pubblicate in diversi paesi.