Recensione di «L'America di Elio De Capitani», di Maria Dolores Pesce (Dramma.it)

Maria Dolores Pesce, «Dramma.it», 4 marzo 2023

L'interesse, o meglio la sensibilità, che da molto tempo contraddistingue gli studi di Laura Mariani nei confronti dell'attorialità, torna ad incontrare e ad intersecarsi con l'attività ormai ultratrentennale di uno degli attori che, meglio di tanti altri, ha saputo interpretare non soltanto i singoli e innumerevoli personaggi che ha incarnato, quanto il “Teatro” tout court, visto come espressione artistica ma ancor più come una rete in cui si può impigliare il mondo e la storia e attraverso la quale essi si possono riportare almeno un po' sulla riva della vita, singola o collettivamente intesa. Ne nasce questo volume che non vuole essere una semplice ristampa, ampliata, riveduta o corretta fin che si vuole, ma che diventa un ulteriore completamento di una analisi che però forse non ambisce ad essere completata. Lo sguardo della Mariani infatti era aperto, ed è una sua qualità indubbia, e tale rimane e desidera rimanere, aperto al futuro ma anche al presente della nostra, analoga o diversa che sia, percezione di quella vita e di quella storia scenica. Un bel volume che ripercorre le tappe di una lunga carriera in maniera essenziale, soffermandosi però con maggiore intensità, come già suggerisce il titolo, sul rapporto, che è stato ed è illuminante per Elio De Capitani, quello con la letteratura americana, non solo teatrale, dal fondamentale Angels in America all'Ahab dell'ultimo Moby Dick alla prova. Un testo interessante per contenuto, per scrittura densa e significativa, e, non ultimo, per ampio e suggestivo apparato iconografico.