Breve storia del teatro sociale in Italia

Il teatro sociale in Italia raccoglie molteplici esperienze sviluppate e diffuse negli ultimi quarant’anni.

La fenomenologia di queste pratiche artistiche e culturali, finalizzate a obiettivi sociali, risulta estremamente varia.

Tutto ciò che compone l’esperienza teatrale e performativa trova espressioni plurali nell’ampio spettro del teatro sociale, mantenendo però uno stretto riferimento a tre dimensioni trasversali: la partecipazione diretta al fatto teatrale, l’evoluzione dei soggetti (da singoli individui a piccoli gruppi, fino a comunità e sistemi organizzati) e la produzione artistica e culturale.

Il volume propone alcuni snodi storici che analizzano lo sviluppo del teatro sociale in Italia: dalle esperienze di rinnovamento degli anni Cinquanta e Sessanta, passando per una fase ‘carsica’, in cui tali attività si mescolano con forme di teatro applicato e di intervento educativo e sociale, fino agli anni Novanta e Duemila, quando il teatro sociale viene ricondotto all’applied theatre, configurandosi a pieno titolo tra le forme della teatralità contemporanea.

Giulia Innocenti Malini

​si occupa di ricerca e arts based research nell’ambito del teatro sociale e delle performing arts di comunità.

Insegna Teatro sociale presso l’Università di Pavia e presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore dove è anche Coordinatrice del Corso di alta formazione per Operatori di teatro sociale e di comunità (cfr. l’omonima pagina Facebook) e responsabile della sezione dedicata al teatro sociale del Cit – Centro di Cultura e Iniziativa Teatrale Mario Apollonio (centridiricerca.unicatt.it). 

Operatrice di teatro sociale nei contesti della detenzione e della salute mentale, è associata alla rete TiPiCi.