André Bazin

È stato uno dei maggiori critici e teorici del cinema del Novecento.

Animatore instancabile di cineclub, iniziative culturali e riviste, collaborò con «Esprit», «Le Parisien libéré», «Radio-Cinéma-Télévision» e, nel 1951, fu tra i fondatori dei «Cahiers du cinéma», la rivista che avrebbe formato un’intera generazione di critici e cineasti, da François Truffaut a Jean-Luc Godard, da Éric Rohmer a Jacques Rivette.

La sua riflessione ha ridefinito il modo di pensare il realismo cinematografico, il montaggio, la profondità di campo, il documentario, l’adattamento letterario e il rapporto fra cinema e realtà.

Lontano da ogni dogmatismo, Bazin fece della critica un esercizio di intelligenza morale, capace di interrogare le opere nella loro forma, nella loro storia e nella loro verità.

Qu’est-ce que le cinéma?, OrsonWelles, Jean Renoire i suoi scritti su Charlie Chaplin, William Wyler, Roberto Rossellini e il neorealismo italiano sono un riferimento essenziale per la teoria e la storia del cinema.