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Il western italiano tra critica moralistica e gusto popolare. Intervista ad Alberto Pezzotta
Dalla prima metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta, il western è stato uno dei generi più popolari del cinema italiano: lo sa

18 Gennaio 2026
Emma Dante e il teatro della metamorfosi, il libro...
Andrea Bisicchia, «Libertà Sicilia»
Nel 2009, nella Collana «Percorsi critici», delle edizini Ets, Anna Barsotti pubblicò un libro determinante per meglio capire uno di quei fenomeni teatrali che appaiono come meteore all’insaputa di tutti.Fummo in parecchi a rimanere turbati da spettacoli come mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, si trattava di un turbamento che partiva direttamente dalle tavole del palcoscenico sulle […]
14 Gennaio 2026
Lucy Kirkwood – Una donna giudicata da altre don...
Valeria Ottolenghi, «Gazzetta di Parma»
«Hai lo stomaco in subbuglio?», «Ti gira la testa?», «Soffri di rutti acidi?», «Le tue mammelle sono morbide?», «Sei cosi stanca che non riesci a tenere gli occhi aperti?»: le domande si fanno incalzanti. Perché quello è il compito assegnato: devono stabilire loro, le Matrone che compongono la giuria, se Sally Poppy, «ventuno anni o […]
11 Gennaio 2026
Dal teatro rinascimentale alle tecnologie digitali...
Andrea Bisicchia, «Libertà Sicilia»
Tra gli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso, si registrò un fiorire di studi sul Teatro Rinascimentale, in particolare sul Teatro dei Medici e sulle Feste che gravitavano attorno ad esso. Dietro tali tumultuose ricerche, grazie all’impegno di editori come Vallecchi, Il Mulino, Feltrinelli, una serie di studiosi ripartì dalle nuove edizioni del De Architectura di […]
14 Dicembre 2025
Gabriele Lavia, il teatro come corpo e anima: un v...
Andrea Bisicchia, «Libertà Sicilia»
Fare corpo vuol dire pensare il corpo, non come un oggetto carnale, ma come una specie di recipiente che contiene la nostra esperienza vissuta, tra ostacoli, azioni e conoscenze, benché Platone lo considerasse un ostacolo alla conoscenza. Gabriele Lavia è ossessionato dal corpo, non certo di quello biologico, ma di quello del teatro, che ha […]
I famosi anni Settanta, ricordando Eugenio Barba...
Andrea Bisicchia, «lo Spettacoliere»
Ho rivisto Eugenio Barba, all’Arena del Sole di Bologna, in occasione del suo spettacolo Le nuvole di Amleto. Abbiamo ricordato gli anni milanesi al Crt, quando, su invito di Sisto Dalla Palma, fece conoscere alcuni suoi spettacoli al giovane pubblico e quando, insieme, teorizzarono il Terzo Teatro e il Teatro dei Mutamenti.Erano gli anni durante […]
17 Settembre 2025
Poemi Focomelici
Alessandra Calanchi, «Girodivite»
Queste poesie qui raccolte, datate 1980-2024, ripercorrono la vita di un poeta anomalo, anticonvenzionale, autocanzonatorio, che infatti poeta non è, bensì autore, attore e regista teatrale. Molti spettacoli, molti premi, un documentario, e infine lo straordinario progetto Aldo Morto 54, di cui è stato ideatore, autore e interprete, restando in live-streaming per 54 giorni, autorecludendosi […]
12 Settembre 2025
Víctor Català signorina scandalosa
Angelo Molica Franco, «Il Venerdì di Repubblica»
Nutrita è la legione delle scrittrici che, in passato, hanno scelto di assumere uno pseudonimo maschile al fine di pubblicare le proprie opere. Come per le altre, a convincere Caterina Albert i Paradìs – nata sulle coste della Catalogna nel 1869 – a trasformarsi in Víctor Català fu lo scandalo destato dalla sua penna. Successe […]
7 Settembre 2025
Arte della diversità (2013-23). Omaggio a Massimo...
Andrea Bisicchia, «Libertà Sicilia»
Massimo Bertoldi, ideatore e curatore del volume pubblicato da Cue Press: Teatro La Ribalta. Kunst der Vielfalt (arte della diversità) 2013-23, ci ha lasciati prima di vedere stampato il suo lavoro. È stato per anni collaboratore di Alto Adige, sulle orme di Umberto Gandini, ed ha collaborato col Teatro Stabile di Bolzano, in particolare per […]
28 Agosto 2025
Un manifesto per l’umanesimo a teatro
Katia Ippaso, «Il Venerdì di Repubblica»
La parola umanesimo è in perenne disequilibrio, sempre sul punto di cadere. Gli artisti non la frequentano volentieri. Temendo forse di passare per pericolosi antropocentrici, alcuni la evitano come la peste. Al contrario, Marco Lorenzi e Barbara Mazzi, fondatori del Mulino di Amleto, la espongono come vessillo del loro manifesto poetico: nel «paesaggio ingiusto e […]
Da Vienna a Hollywood: la lanterna di von Sternber...
Gianni Santamaria, «Avvenire»
Quello tra il regista Josef von Sternberg e il cinema è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Mentre a diciassette anni girava per New York in cerca di lavoretti per sbarcare il lunario, infatti, fu colto da un improvviso acquazzone. Rifugiatosi sotto un ponte, dovette aiutare una ragazza, svenuta quando una saetta si […]
15 Luglio 2025
La politique des cinéphiles
Roy Menarini, «Fata Morgana Web»
La prima affermazione implicita del volume La cinefilia. Invenzione di uno sguardo, storia di una cultura 1944-68 (finalmente tradotto in Italia da CuePress, dopo l’uscita originaria del 2004, con la consulenza e la prefazione di Emiliano Morreale) è che la cinefilia è un fatto francese. Questa affermazione, intorno alla quale per tanti anni ci si […]
3 Luglio 2025
L’umanità, il testo, il processo. Il Mulino di...
Carlo Lei, «Krapp's Last Post»
Partiamo dalla fine, o quasi: risaliamo la corrente di Raccontare il Mulino di Amleto edito da Cue Press a fine 2024. Oltre alle autrici Ilena Ambrosio e Laura Novelli, è numeroso e qualificato il gruppo di specialisti riuniti attorno al lavoro della compagnia fondata da Barbara Mazzi e Marco Lorenzi. C’è l’intervento del ‘nostro’ Mario […]
30 Giugno 2025
Non solo per avere l’idea d’un debutto. Con i...
Andrea Bisicchia, «lo Spettacoliere»
Credo che la ricerca, condotta da Sara Torrenzieri, su cosa siano quelli che, in Italia, impropriamente, vengono chiamati «Quaderni di Regia» e che, in Germania, si chiamano Modellbücher, sia molto importante per capire quanto lavoro stia dietro una messinscena, non solo nella sua fase realizzativa, ma anche in quella che possa documentarla a-posteriori. I Modellbücher […]
27 Giugno 2025
Woody Allen su Woody Allen: quella bellissima chia...
Adele Porzia, «ClassiCult.it»
Ogni volta che penso a Woody Allen mi sembra di essere più felice. E ultimamente sono particolarmente felice perché sto leggendo tantissimo su di lui. Non solo ho riletto l’autobiografia A proposito di niente, pubblicata in italiano da La nave di Teseo nel 2020, ma anche diversi saggi, tra cui quello di Roberto Escobar, Il […]
Tra filosofia e cinema: a proposito di Il mondo vi...
Stefano Marino, «Mimesis–Scenari»
Da qualche anno il pensiero versatile e multiforme di Stanley Cavell (1926-2018) sembra essere al centro di una significativa riscoperta, soprattutto sul versante dell’impegno di Cavell come filosofo estremamente interessato alle arti. Senza alcuna pretesa di completezza, come segni di questa recente opera di riscoperta è possibile citare qui, ad esempio, i volumi di Rex […]





