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9 Maggio 2026
Federico Fellini e l’insostenibile leggerezza de...
Francesco Urbano, «Kaotikalkimia»
Si muove in ambiti al contempo poco studiati e notoriamente codificati il complesso rapporto di Federico Fellini con la scrittura e gli scrittori, rivestendo un ruolo fondamentale per la comprensione del suo immaginifico universo cinematografico. Da un lato, infatti, l’analisi della dimensione dello script nei suoi film merita nuovi aggiornamenti rispetto alla dimensione iconografica e visuale. Dall’altro, la promozione di Fellini […]
8 Maggio 2026
Alberto Pezzotta — Il cinema western italiano tr...
Giuseppe Costigliola, «Pulp libri»
«Western italiano», «spaghetti western», «western all’italiana», «italo-western»: già la proliferazione definitoria segnala l’incontenibilità di un genere tra i più popolari e redditizi, articolati e diversificati del nostro cinema, capace di dare luogo a un immaginario che ha segnato un’epoca. Sul fenomeno, nato nella prima metà degli anni Sessanta e protrattosi per un ventennio, libri ne […]
3 Maggio 2026
La pelle e l’anima — La Nouvelle Vague si pres...
Carlo Griseri, «CinemaItaliano»
Cue Press prosegue il suo importante lavoro di pubblicazione di testi storici della critica cinematografica e ha dato alle stampe, oltre quarant’anni dopo la prima volta, il testo curato da Giovanna Grignaffini, La pelle e l’anima. Intorno alla Nouvelle Vague, in cui venivano raccolti testi critici fimati da Alexandre Astruc, André Bazin, Claude Chabrol, Jean-Luc Godard, Jacques […]
30 Aprile 2026
Poemi Focomelici: poesia e musica nell’opera di...
Fabio Babini, «100 Decibel»
C’è qualcosa di profondamente spiazzante — e al tempo stesso necessario — nel progetto Poemi Focomelici. Non solo per la natura del materiale da cui nasce, ma per la traiettoria che sceglie di compiere: dalla pagina al suono, dalla parola privata al corpo esposto, fino a una forma scenica che sfugge alle etichette e si […]
Era mio padre e conosceva ciò che non esiste
Antonio Gnoli, «la Repubblica»
Per dirla, forse, con l’estro menzognero di Glorgio Manganelli, Arena Metato non esiste. È una piccola landa inventata, a un quarto d’ora di macchina da Pisa. È qui che vive Lietta Manganelli, figlia dello scrittore che più di ogni altro ha lasciato che la propria impareggiabile lingua sprofondasse nei segreti inferi della dannazione. Vado a […]
19 Aprile 2026
Lo show migliore? Attori immobili pubblico scomodo...
Alessandro Gnocchi, «il Giornale»
C’è una definizione di teatro che Giorgio Manganelli avrebbe potuto scrivere come incipit di un racconto o come epitaffio sulla porta di un sipario chiuso per sempre. «Un teatro con le finestre inchiavardate, nessuno in platea, forse nemmeno gli attori sul palco. Un luogo dove trionfasse soltanto la parola». È una provocazione, certo, ma in […]
17 Aprile 2026
Che cos’è un film nel XXI secolo? Intervista a...
«Almeno due pagine al giorno — RBE Radio&Tv»
Roy Menarini, partendo dal suo ultimo libro Il film nel XXI secolo edito da Cue Press, riflette sull’evoluzione del linguaggio cinematografico, critica, spettatori e cambiamenti nella fruizione contemporanea. Collegamenti
12 Aprile 2026
Tutto il teatro di Manganelli
«La Domenica Dei Libri — Radio Popolare»
Nell’intervista Luca Scarlini delinea il profilo di Giorgio Manganelli, icona della letteratura del Novecento, attraverso un’analisi dello stile, della lingua e del suo sguardo ironico e dissacrante. Rileggere oggi Manganelli resta un atto necessario per chiunque cerchi una letteratura libera da logiche commerciali, capace di esplorare l’assurdo fuori da ogni schema accademico. Collegamenti
12 Aprile 2026
Due giganti del teatro e della filosofia
Andrea Bisicchia, «Libertà Sicilia»
Franco Perrelli, già ordinario di Discipline dello Spettacolo alle Università di Torino e di Bari è uno dei più noti studiosi del Teatro Nordico, in particolare di Ibsen e Strindberg, due autori diversi perché fedeli ai loro ideali, rivoluzionario, in modo pacato, Ibsen, in modo trasgressivo, Strindberg. Senza di loro non ci sarebbe stata la […]
Manganelli «teatrale» e la truffa dei diari
Redazione, «Libero»
Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo l’estratto «La grande truffa dei memoriali di Adolf Hitler. Il vero e il falso: dialogo semiserio con un venditore di diari» tratto dal volume Giorgio Manganelli. Tutto il teatro in uscita oggi per i tipi di Cue Press, che raccoglie l’intera produzione manganelliana per il palcoscenico, tra testi inediti, riscritture […]
23 Marzo 2026
Oltre i confini
Carlotta Repetto, «Drammaturgia»
Al cuore di Oltre i confini si colloca un progetto scientifico particolarmente fecondo: il volume, esito scientifico del progetto Prin 2022 Survey and digitization of spectacle sources. Identity patterns and socio-cultural exchanges in the migration of Italian artists to the United States (1850-1930), condotto in sinergia tra l’Università di Bergamo e l’Università di Firenze, sceglie […]
18 Marzo 2026
Come nasce Cue Press?
«Copertina — Podcast»
Copertina è il podcast letterario di Matteo B. Bianchi che si trasforma nell’amico ideale a cui chiedere consigli di lettura. In ogni puntata, le voci di librai esperti, i suggerimenti di scrittori celebri e le ultime novità editoriali si uniscono per aiutarti a scegliere il tuo prossimo libro del cuore. Qui l’estratto dell’intervista a Mattia […]
9 Marzo 2026
Bertolt Brecht regista: l’avventura del Berliner...
Marco De Marinis, «il Fatto Quotidiano»
«Durante le prove, Bertolt Brecht sta seduto in platea. La sua regia è discreta. I suoi interventi sono quasi impercettibili e sempre nella ‘direzione del vento’; non disturba mai il lavoro, neppure con proposte di miglioramento. […] Brecht non è uno di quei registi che ne sanno sempre più degli attori. Di fronte al dramma […]
6 Marzo 2026
I film nel XXI secolo
Gianluca Arnone, «Cinematografo»
Sono passati quindici anni da Il cinema dopo il cinema, due volumi che raccoglievano dieci idee sul cinema americano e italiano 2001-10. Forte di quel tentativo, Roy Menarini ci riprova allungando la presa sul primo quarto di secolo. Il film nel XXI secolo (sottotitolo Il cinema dopo il cinema dopo il cinema, ça va sans […]
Critica della ragione filmica
Roberto Chiesi, «Robinson — la Repubblica»
Il cinema è uno strumento meraviglioso per farci uscire da noi stessi e dal mondo in cui crediamo di vivere. Non solo nei panorami più originali che offre, dovuti all’inversione, al rallentato e all’accelerato, ma anche nei film più ordinari, lo schermo presenta un’immagine dell’universo liberato dalla decrepita uniformità e lo mostra al contrario immerso […]








