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Emma Dante e il teatro della metamorfosi, il libro di Anna Barsotti che svela un linguaggio rivoluzionario
Nel 2009, nella Collana «Percorsi critici», delle edizini Ets, Anna Barsotti pubblicò un libro determinante per meglio capire uno di quei fenomeni teatrali che appaiono come meteore all’insaputa di tutti.Fummo in parecchi a rimanere turbati da spettacoli come mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, si trattava di un turbamento che partiva direttamente dalle tavole del palcoscenico sulle…
Il palcoscenico: come una pagina su cui Emma Dante con atavica violenza sicula inventò la sua rivoluzione linguistica
Nel 2009, nella Collana «Percorsi critici», delle edizini Ets, Anna Barsotti pubblicò un libro determinante per meglio capire uno di quei fenomeni teatrali che appaiono come meteore all’insaputa di tutti.Fummo in parecchi a rimanere turbati da spettacoli come mPalermu, Carnezzeria, Vita mia, si trattava di un turbamento che partiva direttamente dalle tavole del palcoscenico sulle…
Dal teatro rinascimentale alle tecnologie digitali: le macchine sceniche come chiave per comprendere lo stupore del teatro
Tra gli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso, si registrò un fiorire di studi sul Teatro Rinascimentale, in particolare sul Teatro dei Medici e sulle Feste che gravitavano attorno ad esso. Dietro tali tumultuose ricerche, grazie all’impegno di editori come Vallecchi, Il Mulino, Feltrinelli, una serie di studiosi ripartì dalle nuove edizioni del De Architectura di…
Ecco come il teatro del terzo millennio sembra aver preferito trascurare i testi, preferendo meraviglia, stupore e incanto
Tra gli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso, si registrò un fiorire di studi sul Teatro Rinascimentale, in particolare sul Teatro dei Medici e sulle Feste che gravitavano attorno ad esso. Dietro tali tumultuose ricerche, grazie all’impegno di editori come Vallecchi, Il Mulino, Feltrinelli, una serie di studiosi ripartì dalle nuove edizioni del De Architectura di…
Gabriele Lavia, il teatro come corpo e anima: un viaggio nell’attore che pensa la scena
Fare corpo vuol dire pensare il corpo, non come un oggetto carnale, ma come una specie di recipiente che contiene la nostra esperienza vissuta, tra ostacoli, azioni e conoscenze, benché Platone lo considerasse un ostacolo alla conoscenza. Gabriele Lavia è ossessionato dal corpo, non certo di quello biologico, ma di quello del teatro, che ha…
Il corpo del teatro: non solo fisicità, carnalità. Per Lavia è anche anima, così da dare un senso alle umane esperienze
Fare corpo vuol dire pensare il corpo, non come un oggetto carnale, ma come una specie di recipiente che contiene la nostra esperienza vissuta, tra ostacoli, azioni e conoscenze, benché Platone lo considerasse un ostacolo alla conoscenza. Gabriele Lavia è ossessionato dal corpo, non certo di quello biologico, ma di quello del teatro, che ha…
I famosi anni Settanta, ricordando Eugenio Barba, l’Odin Teatret e, perché no? lo studioso e divulgatore Sisto Dalla Palma
Ho rivisto Eugenio Barba, all’Arena del Sole di Bologna, in occasione del suo spettacolo Le nuvole di Amleto. Abbiamo ricordato gli anni milanesi al Crt, quando, su invito di Sisto Dalla Palma, fece conoscere alcuni suoi spettacoli al giovane pubblico e quando, insieme, teorizzarono il Terzo Teatro e il Teatro dei Mutamenti.Erano gli anni durante…
Dal Teatro Documento al Teatro Documentario: la scena come costruzione del reale
Il volume Teatro documentario, uno sguardo sociologico, di Paulina Sabugal, ricercatrice presso il Dams di Bologna, edito da Cue Press, ci induce ad alcune riflessioni, in particolare, a quella sulla differenza tra «Teatro Documento» e «Teatro Documentario», oltre che sulle nuove modalità di rappresentazione che riguardano questi due ‘generi’. Allora, cerchiamo di capire perché il…
E infine: dopo gli anni Sessanta, il Teatro Documento si è evoluto in Teatro Documentario. I due generi a confronto
Il volume Teatro documentario, uno sguardo sociologico, di Paulina Sabugal, ricercatrice presso il DAMS di Bologna, edito da Cue Press, ci induce ad alcune riflessioni, in particolare, a quella sulla differenza tra «Teatro Documento» e «Teatro Documentario», oltre che sulle nuove modalità di rappresentazione che riguardano questi due ‘generi’. Allora, cerchiamo di capire perché il…
Un viaggio nel grande cinema del Novecento
Oreste De Fornari lo ricordiamo quale arguto conduttore di gustosi programmi Rai, in affiatata coppia con Gloria De Antoni. Erano i tempi ormai remoti in cui l’emittente pubblica sapeva realizzare format originali, unendo spettacolo e cultura. Oltre che autore televisivo, De Fornari è un critico di vaglia della settima arte, con all’attivo pregevoli studi (tra…
Il teatro come cura e inclusione: il percorso di Nerval Teatro con Beckett
Maurizio Lupinelli, direttore di Nerval Teatro, sostiene che Il teatro è di tutti, essendo uno strumento che può dare delle risposte per potersi confrontare con i propri limiti e donarsi alla comunità. Da parecchi anni, Nerval Teatro porta avanti dei laboratori permanenti, quello di Rosignano Marittimo e quello di Ravenna, dal titolo Il teatro è…
Poemi Focomelici
Queste poesie qui raccolte, datate 1980-2024, ripercorrono la vita di un poeta anomalo, anticonvenzionale, autocanzonatorio, che infatti poeta non è, bensì autore, attore e regista teatrale. Molti spettacoli, molti premi, un documentario, e infine lo straordinario progetto Aldo Morto 54, di cui è stato ideatore, autore e interprete, restando in live-streaming per 54 giorni, autorecludendosi…
Disabilità fisica o psichica in palcoscenico. Per fornire cura e sollievo ai diversamente abili. Con risultati stupefacenti
Maurizio Lupinelli, direttore di Nerval Teatro, sostiene che «Il teatro è di tutti, essendo uno strumento che può dare delle risposte per potersi confrontare con i propri limiti e donarsi alla comunità». Da parecchi anni, Nerval Teatro porta avanti dei laboratori permanenti, quello di Rosignano Marittimo e quello di Ravenna, dal titolo Il teatro è…
Víctor Català signorina scandalosa
Nutrita è la legione delle scrittrici che, in passato, hanno scelto di assumere uno pseudonimo maschile al fine di pubblicare le proprie opere. Come per le altre, a convincere Caterina Albert i Paradìs – nata sulle coste della Catalogna nel 1869 – a trasformarsi in Víctor Català fu lo scandalo destato dalla sua penna. Successe…
Un manifesto per l’umanesimo a teatro
La parola umanesimo è in perenne disequilibrio, sempre sul punto di cadere. Gli artisti non la frequentano volentieri. Temendo forse di passare per pericolosi antropocentrici, alcuni la evitano come la peste. Al contrario, Marco Lorenzi e Barbara Mazzi, fondatori del Mulino di Amleto, la espongono come vessillo del loro manifesto poetico: nel «paesaggio ingiusto e…
Da Vienna a Hollywood: la lanterna di von Sternberg
Quello tra il regista Josef von Sternberg e il cinema è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Mentre a 17 anni girava per New York in cerca di lavoretti per sbarcare il lunario, infatti, fu colto da un improvviso acquazzone. Rifugiatosi sotto un ponte, dovette aiutare una ragazza, svenuta quando una saetta si…
Poemi Focomelici: il verbo si è fatto carne, poi si è rotto
Natale 1980 non è un’origine, ma una frattura. Non un parto, ma un inciampo genetico. Così si apre Poemi Focomelici. Selezione ragionata 1980–2024, l’ultimo lavoro di Daniele Timpano, attore e autore tra i più radicali e disturbanti della scena teatrale contemporanea. Pubblicato nel 2025 da Cue Press e curato da Dario Tomasello, il volume raccoglie…
Esposito: teatro per voci assolute
Avere una voce è difficilissimo, essere memorabile e non scadere nei memorabilia è ancora più complicato soprattutto scrivendo, per questo Igor Esposito, drammaturgo e poeta, può sentirsi affrancato dalla massa. La prova è la lateralità del suo teatro che discende dal classico per farsi postmoderno, che approfitta della Storia per diventare ri-Storia per voci assolute…

















