Logbook
Home
Logbook
Il lungo diario di Lars Norén, pagine intime di vita, tempo, teatro
18 Maggio 2026

Il lungo diario di Lars Norén, pagine intime di vita, tempo, teatro

Alessia Stefanini, «Hystrio»

«Io conto il tempo a partire dalla fine».

Il Diario di Lars Norén è formato da cinque libri, quasi 6.500 pagine di appunti fittissimi che il famoso drammaturgo svedese scrive per interrogarsi sul tempo, sul passaggio delle età, il senso dell’esistenza e del mondo. Il tempo, dunque, ma soprattutto il teatro, che è il fulcro intorno al quale ruota tutto e a cui lui sempre ritorna. Gioie e dolori, naturalmente. Come quando racconta del fatto di cronaca che l’ha sfiorato, ma colpito molto moralmente: l’uccisione durante uno scontro armato di due poliziotti, a Malexander nel 1999, da parte di un detenuto che aveva preso parte pochi giorni prima a un suo spettacolo, 7:3, molto criticato per i contenuti che sembravano strizzare l’occhio al neonazismo. Ma ci sono soprattutto tanti volti nel diario, i volti delle persone amate, a cui dedica pagine intense e molto belle: la sua ex moglie, le amanti, le figlie.

E poi le sue estreme contraddizioni: quel desiderio di stare a fianco delle persone che ama e quello ancor più divorante di fuggire, di fare cose nuove, di ritirarsi a vivere in solitudine. E poi, ancora, la terribile infatuazione per il consumismo, per le cose di lusso, lo shopping compulsivo. Personalità complessa Norén, tormentata, a tratti depressa, con una base di psicosi dichiarata: non dimentichiamo le sue frequentazioni di ospedali psichiatrici e i tentativi di terapia. Il mosaico di una mente creativa che lo porta a essere uno dei teatranti più interessanti della contemporaneità. Il diario inizia il 3 agosto del 2000 e finisce il 20 dicembre del 2020, poco prima della morte per complicazioni legate al coronavirus.

Per la prima volta in Italia viene pubblicata l’antologia del Diario – arricchita di ‘anti-poesie’, frammenti di discorsi e riflessioni sulla politica, su Trump, su Israele… –, una scelta dettata dal bisogno di scremare un’opera così massiccia e di renderla più ‘fruibile’ a un pubblico italiano. E anche di universalizzare il pensiero di Norén sul teatro, sul mondo, sulla politica. Leggere il suo diario è come leggere un romanzo intimo, profondo e pieno di cose. Un flusso, ricco di luoghi, oggetti, pensieri. Una teatrografia dettagliata chiude questo volume che fa pensare come un trattato di filosofia e avvince come un romanzo.

Lars norén diario di un autore drammatico cover

Carta: 39,99