Teatro

Tebas Land
L’ira di Narciso
Il bramito di Düsseldorf

L’autofinzione è alla base dei tre testi di Sergio Blanco, drammaturgo uruguayano, classe 1971, che pubblichiamo in questo volume.

Persone e personaggi, vita reale e vita romanzata, si alternano nelle narrazioni che, in un sistema di scatole cinesi, ci portano dal passato al presente, da ciò che è a ciò che potrebbe essere o potrebbe essere stato.

Sergio Blanco è in tutti i personaggi, in tutte le storie, in tutti gli intrecci, pur non essendo in nessuno di essi.

Siamo continuamente indotti a chiederci se ciò che leggiamo è successo davvero, se il luogo in cui siamo esiste davvero, se le esperienze che Blanco ci racconta sono autobiografiche oppure no: è vero che voleva convertirsi all’ebraismo?

È vero che è omosessuale e vive una vita dissoluta tra sesso spinto e droghe?

È vero che è stato chiamato per scrivere sceneggiature di film porno?

È vero che prova il desiderio di uccidere il padre?

E via dicendo.

Il lettore/spettatore viene continuamente portato a chiedersi cosa sia verità e cosa sia finzione.

Ma ha poi senso saperlo?

L’autofinzione dei testi di Blanco apre domande e dà pochissime risposte.

Come la vita di ognuno di noi, al di là del vero e del falso.

Sergio Blanco

È un drammaturgo e regista teatrale franco-uruguaiano.

Ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Montevideo e vive attualmente a Parigi.

Dopo aver realizzato studi di filologia classica ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura e alla regia teatrale.

Le sue opere si sono distinte in ripetute occasioni ricevendo diversi primi premi, tra i quali il Premio Nacional de Dramaturgía del Uruguay, il Premio de Dramaturgía de la Intendencia de Montevideo, il Premio del Fondo Nacional de Teatro, il Premio Florencio al Miglior Drammaturgo, il Premio Internacional Casa de las Américas e il Premio Theatre Awards al Miglior Testo in Grecia.

Nel 2017 la sua opera Tebas Land riceve il prestigioso premio britannico Award Off West End a Londra.

La sua produzione entra nel repertorio della Comedia Nacional de Uruguay nel 2003 e nel 2007
con le opere .45’ e Kiev.

Oltre ai già citati, tra i suoi titoli più conosciuti risaltano: Slaughter; Barbarie; Kassandra; Il salto di Darwin; Tebas Land; Ostia; L’ira di Narciso; Il bramito di Düsseldorf; Quando passerai sulla mia tomba; Cartografia di una sparizione; Traffico.

Varie delle sue opere sono state messe in scena nel suo paese e all’estero, e la maggior parte sono tradotte in varie lingue e pubblicate in diversi paesi.