Il libro
Che cosa accade quando entriamo in un cimitero? Che rapporto abbiamo con la nostra fine? Che cosa lascia una vita quando finisce? Da queste e molte altre domande nasce Nephesh. Proteggere l’ombra.
Non è un’opera sulla morte, ma sulla vita osservata dal luogo in cui la sua assenza è più evidente.
Il cimitero è uno dei pochi luoghi in cui queste domande possono essere abitate senza dover trovare subito una risposta.
Non è solo uno spazio della memoria, ma una parte della città in cui il tempo assume un’altra misura e dove passato, presente e futuro convivono.
Siamo stati il futuro di qualcuno e diventeremo il passato di qualcun altro.
Il volume, oltre al testo integrale della drammaturgia, contiene Una sacra tristezza di Rossella Menna, che a partire dall’esperienza teatrale fa riaffiorare ricordi di veglie funebri e riti familiari dell’infanzia.
Chiudono il libro Respirare, in cui Alessandro Renda ripercorre le origini intime e artistiche dell’opera, e Il cimitero ogni giorno ci reclama, in cui Tahar Lamri intreccia memoria, migrazione, genealogia e silenzio, chiedendosi cosa resterà di noi e in quale lingua parlerà la nostra ombra.












